La Fondazione offre il suo sostegno, tramite professionisti e famiglie-tutor.
Una volta concluso l'iter adottivo, le famiglie si rivolgono ai Servizi Sociali per la stesura di relazioni periodiche che, tramite l'Ente, verranno inviate all'autorità straniera.
Il numero delle relazioni dipende dal Paese di provenienza del minore.
Gli operatori della Fondazione, infatti, ritengono sia fondamentale tale condivisione con altre famiglie che stanno vivendo o hanno già vissuto questa esperienza, degli eventuali problemi che si presentano nel rapporto con il bambino nelle diverse fasi della sua crescita al fine di contestualizzare ed evitare di patologizzare comportamenti o atteggiamenti non peculiari del “figlio adottivo”, ma proprie di ciascun bambino.