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La favola di Belen

Mi presento, mi chiamo … e sono un sasso


Sono un po’ bianco e marrone chiaro, vengo dal fondale marino.

 Vi racconto la mia storia. Prima ero nel mare con i miei amici.

 Un giorno c’è stato un movimento. Il mare si è alzato e ogni  

 volta diventava sempre più alto. Io ho avuto molta paura e i

 miei amici si allontanavano sempre di più, alcuni invece  cadevano e un po’ si rompevano.

Alla fine mi sono trovato in cima a una montagna.

Un giorno c’è stato un fulmine che mi ha fatto rotolare fino alla pianura.

A me non piace la pianura perché non c’è la vista e gli animali non si possono vedere, anche quando litigano.

Io quando rotolavo e rotolavo sono diventato sempre un po’ più rotondeggiante, però sono ancora molto appuntito.

Ho viaggiato molto, ho visto tantissime cose, ma qualche cosa non mi piaceva, per esempio gli animali che morivano per salvare i loro piccoli.

C’erano anche delle persone che uccidevano gli animali per fare i vestiti e le cose per vivere.

Loro usavano i sassi per scrivere; per fortuna che non mi hanno usato!

Con il passare del tempo gli uomini cominciarono a costruire le case di pietra.

Un giorno cominciò a piovere e il vento mi portò in un bel posto pieno di fiori.

I fiori che mi piacevano di più erano i tulipani. Un giorno una persona mi ha preso e mi ha messo in una borsa. E mi ha portato a casa sua.

La sua casa non mi piaceva perché non c’era la terra. Per me la terra è come un cuscino, invece la casa era durissima.

Il giorno seguente la persona mi ha portato a scuola dove c’erano tanti bambini.

Anche i bambini avevano portato dei sassi.

Il mio bambino mi aveva messo vicino agli altri dal più chiaro al più scuro.

Poi ci hanno disegnato e ci hanno descritto.

Un giorno i bambini hanno preso i sassi che piacciono loro di più.

Mi ha preso una bambina che ha i capelli neri e gli occhi neri e la pelle marrone chiaro.

La maestra chiamò la bambina a descrivere un sasso.

Dopo la maestra ha detto di prendere un foglio e scrivere la storia del sasso.

La bambina sta scrivendo la storia del sasso.

La bambina sta scrivendo la mia storia.

Ma la bambina non sa com’è esattamente la mia storia.

L’unico che sa la mia storia sono io.

Adesso tutti i bambini hanno finito, tranne la bambina.

La bambina continua a scrivere mentre i suoi compagni hanno finito e cercano di convincerla a finire, ma a lei vengono mille cose da scrivere.

I suoi compagni dicono che scrive troppo ma a lei non interessa niente…



(Belen, 10 anni)


 
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